GIANMARCO PORRU 2018

GIANMARCO PORRU

Senza Titolo (molto vicino al cielo), 2018

Senza titolo (Molto vicino al cielo), 2018

Museo di Sant’Eustorgio Portinari Chappel, Milano, IT
promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo (MiBACT) Direzione Generale per le Arti dello Spettacolo e GAI dei Giovani Artisti Italiani

Sette danzatori danzano, senza inizio né fine, all’interno della suggestiva atmosfera della cappella di Sant’Eustorgio Portinari.
I danzatori riempiono lo spazio centrale con movimenti continui e ripetitivi, creando un asse che parte dai performer e tocca le stelle, passando attraverso la danza angelica che si manifesta nel tamburo e nell’oculo aperto all’apice della cupola. Untitled (Very Close to the Sky) è un progetto performativo frutto di una ricerca sulle narrazioni culturali che prendono in considerazione la magia come strumento per la comprensione dei fenomeni ordinari. È il desiderio di eseguire un atto di magia, una partitura ritmicamente insistente che si muove a imitazione dell’ordine celeste e ipotizza la formulazione di un calendario. Senza Titolo (molto vicino al cielo) riprende da un cielo primitivo che sembra una cupola solida e vicinissima, dove l’oscurità si alterna alla luce del sole, seguendo un ritmo, indovinando i mutamenti per assecondare la ciclicità, con l’onnipresente paura che potrebbe essere interrotto. Untitled (Very Close to the Sky) è una riflessione su un ordine temporale a due velocità, uno sfasamento che viene rettificato per un momento.

Senza Titolo (ma di una ordinaria magia), 2018

Senza titolo (Ma di una ordinaria magia), 2018

performance per Furla series #01 É il corpo che decide
curatela di Marcello Maloberti

Un ballerino tiene in equilibrio un bicchiere d’acqua sulla testa. Prova l’equilibrio del bicchiere con movimenti molto lenti e cambi di posizione mantenendo un livello di concentrazione molto alto, in modo tale che la magia non venga interrotta. La performance, presentata al Museo del 900 (Milano) in dialogo con le opere di Jannis Kounellis, si presenta come un’interruzione del percorso museale; un pericolo imminente, lo spettacolo di un illusionista da quattro soldi. Lo sguardo si fissa sul vetro e sull’ipotesi che questo atto di bilanciamento possa essere interrotto, esponendo così il fallimento dell’illusionista. Senza titolo (ma di magia ordinaria) costruisce un’illusione, pone domande sulla verità davanti agli occhi; affascina lo sguardo dello spettatore, che cerca il trucco del ciarlatano.

GIANMARCO PORRU

L’ultimo numero del mago, 2018

L’ultimo numero del mago, 2018

VIR-Open studio – Via Carlo Farini, Milano, IT

L’ultimo numero del mago è strettamente connesso alla performance Senza titolo (ma di un’ordinaria magia). Pochi giorni dopo la presentazione della performance al Museo del Novecento, la residenza Via Farini ha aperto al pubblico: la scelta di presentare la stessa opera è un tentativo ideale per espandere l’illusione del vetro nel tempo e nello spazio, ancora una volta per magia . Lo spettacolo di illusioni si conclude con la scomparsa del mago. Nulla rimane dello spettacolo illusorio, ma alcuni elementi di contorno.