MARIO PISCHEDDA

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Mario Pischedda (1949, Palau)

Improbabile autore, cortocircuitista della parola, in sovrappeso, in una età che avanza, ha deciso di aderire a sé in un mondo di espropriati di identità.
Fotografa in disordine, canta in solitudine e coltiva senza additivi chimici. L’arte è di tipo istantaneo nell’immagine, nella parola, nel suono e nel video. Persegue un progetto entropico, asistematico e disordinato, caotico e stoico, rivoluzionario e conservatore.
Non ha archivi né più ricordi che vanno man mano affievolendosi, ogni momento è l’inizio della perenne contraddizione del vivere effimero di ognuno e della tautologia costante e inutile dell’arte e questa angoscia disperata e disperante è quanto cerca di testimoniare nelle rare occasioni che gli vengono concesse o che gli si presentano.